Cinema

RECENSIONE FILM “1917”

1917 è il nuovo film di Sam Mendes, uscito nelle sale italiane il 23 gennaio del 2020.
Questa pellicola ha ricevuto parecchie candidature agli Oscar, vicendone 3 (effetti speciali, sonoro e fotografia).
L’ambientazione del film è tra le fangose trincee britanniche, che vede in contrapposizione tedeschi e inglesi.
Proprio tra le fila di questi ultimi, due caporali hanno il compito di dover mandare un messaggio di importanza storica del generale, dovendo attraversare in largo tutto il confine, alla seconda linea di divisione. Ce la faranno?
Mediante un unico grandioso piano in sequenza, Sam Mendes riesce a realizzare un capolavoro tecnico che immerge totalmente lo spettatore nella narrazione. Gli effetti fotografici sono pazzeschi e vengono sfruttate solo luci naturali. La storia è molto semplice ma riesce a emozionare e coinvolgere. Pochi “war movies” hanno saputo descrivere la sofferenza psicologica, (un po’ come Stanley Kubrick in Full Metal Jacket), e fisica dei giovani soldati.
1917 è perfetto sotto il punto di vista tecnico, pieno di dettagli, basti pensare alla scenografia che coinvolge lo spettatore, facendolo vivere un’esperienza vicina a quella che vivono i protagonisti.
Molto accorte sono state le riproduzioni della vita di un giovane soldato.
Uno spezzone degno di nota possiamo trovarlo quando uno dei caporali nuota in un lago con acqua limpida e piena di petali di fiori raffiguranti leggerezza, calma, tranquillità; un contrasto molto forte perché in guerra si provano tutt’altre emozioni (tensione, ansia, paura)…
Sul finale il film non delude perché c’è un forte collegamento con la prima scena, avendo la stessa inquadratura e la stessa immagine.
La pellicola merita di essere vista ed è consigliata ad un pubblico giovane e adulto che si può facilmente calare in un’esperienza emotiva e storica tutt’altro che banale.

Di Mario D’Aquino.