Letteratura

Recensione libro “Bianco”, di Bret Eston Ellis.

*Edizione italiana Einaudi*

Recensione di Jean Becciu

Sto come sempre facendo il mio consueto “viaggetto” tra i profili dei miei amici di Facebook e sbadiglio annoiato per alcune esternazioni
alle quali ho fatto il callo da tempo.
Mi imbatto in un video che recensisce un nuovo libro che cattura la mia attenzione.
Bianco.
Il titolo ovviamente sollecita in me una genuina curiosita anche se la copertina, nella quale Ellis con una mano sulla bocca sembra quasi fissare il lettore del suo libro,
non mi dice nulla di che.
Mi ascolto la recensione e capendone i temi, verso i quali nutro da sempre un certo interesse, decido di comprarlo.
Andiamo però per gradi.
Chi è Ellis?
Omosessuale, sceneggiatore holliwoodiano fuori dal coro e non alineato al pensiero buonista,
è noto ai più soprattuto per il romanzo American Psycho, dal quale è stato ispirato l’omonimo film del 2000 con Christian Bale nel ruolo del protagonista Patrick Bateman.
Una carriera all’insegna della trasgressione e del politicamente scorretto che ci viene raccontata nel suo libro attraverso la narrazione di esperienze personali
che ne hanno segnato il percorso di vita e di artista.
Nel libro vengono trattati temi come il White Guilt (senso di colpa bianco) del quale anche lui, nonostante come dice lui stesso omosessuale (e quindi facente parte di una
fantomatica categoria “protetta”) è vittima incosapevole.
Ci narra di una holliwood in cui agli attori bianchi, e non solo agli attori, è praticamente proibito esprimere opinioni, anche prettamentesul piano tecnico,
su film che trattano temi come l’emarginazione degi uomini di colore o degli omosessuali.
Pena l’emarginazione da qualsiasi ambiente “privilegiato” holliwoodiano.
Uno dei fatti che personalmente ho trovato più “affascinante”, che viene sempre con un pizzico di irrisione descritto da Ellis, è la reazione dei Dem
(abbreviazione usata per descrivere gli elettori del partito democratico americano) all’elezione a presidente degli USA di Donald Trump.
Un’ isteria generalizzata, un richeista di annullamento del voto unanime richiesta da attori, registi e chi più ne ha più ne metto.
La ridicolizzazione dell’elettore trumpiano che viene descritto come ignorante e bifolco (oltre ad avere nella maggior parte dei casi la colpa di essere bianco).
Omosessuali che lo attaccano perchè dice che l’immagine che holliwood da al cinema degli stessi è banale e vittimistica, cosa che lo porta a perdere anche amicizie vecchie di anni.
Insomma un libro davvero esplosivo!
Storie di vita vissuta da un uomo di vecchio stampo che non ha paura di dire quel che pensa fottendosene delle reazioni di buonisti e compagnia cantante.
Purtroppo anche in Italia alcuni attegiamenti dei benpensanti americani iniziano a farsi largo nel nodtro mondo radical chic andando a creare gli stessi problemi.
L’importante è rimanere sul pezzo, non cedere un metro e leggere libri come questi che ci aiutano a prepararci.
Perché si signori e signore il nemico si avvicina e striscia già tra di noi.
Sta a noi localizzarlo e combatterlo.