Cinema

I cartoni animati di una volta L’etica guerriera giapponese per bambini


Di Jean Becciu

Diciamoci la verità, i miei coetanei rimpiangono con tutto il cuore i cartoni animati giapponesi di una volta.

Cosa ci insegnavano quei cartoni?
Tutto.
Possiamo forse negare di aver sognato di essere Ken Shiro che sbaraglia i malvagi con le tecniche di combattimento apprese grazie alla sacra scuola di Hokuto?
Oppure di vivere avventure straordinarie col ladro gentiluomo che è quel malandrinò di Lupen III?
O ancora trovarsi sento uno degli innumerevoli robot giganti a difesa del nostro pianeta e dell’umanità tutta!
E chi non avrebbe voluto indossare una maschera e salire sul ring con l’uomo tigre!
Un uomo che ancora una volta si rivolta contro i malvagi!
E come non aver sognato di salire sull’Arcadia al fianco del mitico CapitanHarlocksoli contro un universo corrotto e in rovina!
E quanti altri cartoni che ci hanno insegnato cos’era l’amore, l’amicizia è la Lealtà?
Cosa ci resta di quell’etica guerriera nei moderni cartoni animati politicamente corretti?
Nulla.
Ma d’altronde si sa viviamo nel mondo dei “fiocchi di neve” e dei buoni a tutti i costi.
Tenetevi Peppe Pig e compagnia cantante.
La mia generazione sale, proprio come facevamo tanti anni fa, sull Arcadia.
Soli contro l’universo.