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The Last Of Us 2 Successo atteso o delusione inaspettata?

 

Bene, adesso che avete letto il titolo ovviamente aspettatevi degli spoiler sulla trama del gioco e quindi se non volete rovinarvelo chiudete l’articolo.
Lo avete fatto? Bene.

Vorrei trattare per prima cosa non tanto la trama, che tratteremo in seguito, del gioco ma la parte “tecnica” dello stesso.
Per un fan del primo gioco ovviamente l’aspettativa era molto alta per questo secondo capitolo della probabile trilogia (il team di Naughty Dog infatti tramite Neil Druckmann ha fatto sapere che ci sono concrete possibilità di realizzare in futuro un terzo capitolo della storia), aspettative per niente deluse sotto certi aspetti ma un po deludenti per altri aspetti.
Il miglioramento più palese è stata la grafica del gioco che è praticamente un film grazie alla cura certosina dei dettagli.
Panorami e personaggi difatti sono curatissimi e mi hanno sorpreso assolutamente in positivo.
Più deludente è stato invece il “gameplay” che, esclusa l’aggiunta di qualche arma, ho trovato identico spiccicato a quello del primo capitolo.
Deludente invece l’insieme di bug, una su tutte l’immancabile “compagno fantasma” ovvero il fatto che il png che affianca la protagonista è praticamente invisibile ai nemici.

Questo era, in breve, un riassunto delle mie impressioni su la parte “tecnica del gioco”.

Ora, passando alla trama e alla storia in sé devo fare degli appunti.
Mettiamo in conto che il gioco è un Pegi 18 quindi cari genitori i vostri figlioletti in teoria non potrebbero giocarlo.
Ma si sa che questa regola viene oggi violata pur di non sorbirsi i piagnistei dei figli.
Il gioco riparte dopo 4 anni dalla fine degli eventi della storia di The Last of as parte prima.
Ellie e Joel vivono a Jackson nella comunità di Tommy, il fratello di Joel, dove sono ormai conosciuti da tutti.
Per precauzione Joel ha parlato dell’immunità di Ellie solo a Tommy che ha saputo mantenere il segreto.
La storia entra nel vivo mostrando, e marcando stavolta la cosa, una storia d’amore tra Ellie ed un altra ragazza di nome Dina.
La storia viene caratterizzate inoltre da diversi flashback della stessa Ellie che ci illustreranno alcuni eventi accaduti nei 4 anni precedenti.
La storia ha subito un brusco evento ovvero l’uccisione di Joel da parte di un misterioso gruppo giunto in prossimità di Jackson.
Il tutto avviene dinanzi ad Ellie che, come prevedibile giura vendetta ed intraprende un viaggio bello lungo insieme a Dina verso Seattle dove questo gruppo, dal nome folkloristico di WLF (Washington Liberation Front, cioè il Fronte di Liberazione di Washigton, ha la base centrale.
Va detto che Ellie parte solo dopo la partenza di Tommy verso la città.
Arrivate in città le due ragazze si scontrano anche con un altro gruppo, con base su un isola poco distante dalle sponde di Seattle, di fanatici religiosi chiamati “Serafiti” (comunemente conosciuti col nome di “Iene”, in org. “Scars” cioè “Cicatrici”, in quanto i membri della setta si cicatrizzano le guance per assomigliare ad un sorriso).
A questo punto quando sembra che per Ellie la vendetta sia impossibile, nonostante abbia ucciso la maggior parte dei componenti del gruppo di “Lupi” presente all’ uccisione di Joel, ed entra in gioco un nuovo gameplay.
Difatti ci si ritrova a rivivere gli eventi riguardanti Seattle nei panni di Ebbie, l’assassina di Joel, che rivivrà gli stessi giorni di Ellie a Seattle con altri eventi collegati alla storia principale.
Non voglio per questo spoilerare altro della trama che è effettivamente appassionante.
Unico tratto evidente è stato l’utilizzo di un certo tipo di propaganda all’interno del gioco che, ai più attenti, non potrà ovviamente passare inosservato e che secondo me ha un po “falsato”, senza dargli spessore alcuno, la trama della storia.
Riassumendo, mi sento di consigliare il gioco?
Ovviamente si.
Ha saputo soddisfare le aspettative?
Personalmente credo si sarebbe potuto fare di meglio.
Molto meglio.

Di Jean Becciu