• Storia

    23 marzo 1919: nascono i Fasci di Combattimento.

    Dimentichiamoci per un attimo del COVID-19 e ricordiamo un importante fatto storico avvenuto ben 101 anni fa. Un fatto storico che ha segnato il cambiamento dell’Italia e dell’Europa. Il 23 marzo 1919, a piazza Sansepolcro (MI), nascevano i Fasci di Combattimento, il movimento politico fondato dall’ex socialista nonché ex combattente Benito Mussolini, colui che dopo svariati anni sarà soprannominato con l’appellativo di Duce. I soggetti che aderirono a tele movimento erano in larga parte giovni, operai, contadini, studenti, universitari, anticlericali, antimonarchici, anticomunisti, arditi della prima guerra mondiale e si, anche qualche borghese. Fu un movimento innovativo, ricco di azione e di audacia; ad esso aderì anche Filippo Tommaso Marinetti, anche…

  • Storia

    Uno strano senso della Patria.

    Uno strano senso della Patria.  All’indomani delle celebrazioni del 17 marzo, giorno dell’unità nazionale, è opportuno tirare le somme su come questa ricorrenza viene vista da alcuni esponenti della cosiddetta “destra radicale” o, più propriamente, dell’area nazionalpopolare.Queste visioni rispecchiano comunque le convinzioni personali di alcuni individui e non le linee ufficiali dei partiti (fortunatamente). Tuttavia certi movimenti, già provati dalla censura e dalle  calunnie mediatiche oltre che da sorveglianze speciali, rischiano di vedere il loro consenso calare a causa di certe teorie bislacche e antistoriche, incautamente diffuse sui social network, annullando così tutto il lavoro svolto in ambito di politica e attivismo. Perché ormai si sa, una frase sbagliata su…

  • Politica & Attualità,  Storia

    LIMONOV: ESTETA, ANARCA, DISSIDENTE

    LIMONOV: ESTETA, ANARCA, DISSIDENTE di Marco Tuccillo “Limonov. Eroe? Qualche volta, dipende dalla situazione. Criminale? A tratti. Ma mai cattivo, mai malvagio, mai disonesto. Dietro l’aria da duro, che tutto è tranne che una posa, nasconde un’indole gentile, la volontà di stare sempre dalla parte dei deboli, degli sconfitti, degli ultimi.” (Carrère) Il 17 Marzo a Mosca si è spento Eduard Limonov pseudonimo di Ėduard Veniaminovič Savenko, scrittore e politico russo noto per aver fondato, insieme ad Alexandr Dugin, il Partito Nazional-bolscevico (il Nazionalcomunismo) progetto “rossobruno” alla quale moltissimi intellettuali occidentali hanno guardato con particolare attenzione e successivamente diviene fondatore del partito “L’ Altra Russia” nell’omonimo blocco politico, di cui…

  • Letteratura,  Storia

    PERCHÈ NON AMARE L’ ITALIA UNITA?

    PERCHÈ NON AMARE L’ ITALIA UNITA? di Marco Tuccillo Nel corso del tempo i risentimenti antinazionali, in Italia, hanno trovato ampi spazi negli ambienti neoborbonici o “nordisti” nella quale si esalta la morte della nazione, intesa come unita e organica, auspicando ad un distaccamento -mitologico- che possa giovare al proprio retaggio culturale, popolare e sociale scagliandosi contro il valore sacrale della Patria e assurgendo il ruolo di utili idioti di un sistema secessionista improduttivo e dannoso. Ancora oggi la questione del popolo unito sembra non essersi affatto risolta in quanto ogni giorno abbiamo esempi di discrepanza nazionale che vengono taciuti solamente durante le competizioni calcistiche (che sembrano essere divenute ultimo…

  • Politica & Attualità,  Storia

    NARCOTRAFFICO E CIA: UNA STORIA D’AMORE DURA A MORIRE

      Non è una novità che la C.I.A (central intelligence agency) si sia servita, negli anni, dei narcotrafficanti per ottenere finanziamenti e rotte per lo spostamento di materiale bellico a supporto delle cause made in America. Un esempio noto, quanto particolare, è quello dei Contras in Nicaragua utilizzati come burattini per fronteggiare il movimento rivoluzionario Sandinista (eterna gloria a questi ultimi, mi sento di aggiungere) e consolidare l’egemonia americana in America Latina ritenuta, a detta degli americani stessi, il cortile dell’America del Nord (che poi si sa nel cortile il cane ci caga e ci piscia). La C.I.A per supportare con la logistica i Contras si è servita -tra i…

  • Storia

    Armando Diaz, un eroe dimenticato.

    … E IL PIAVE MORMORÒ: “QUI NON PASSA LO STRANIERO!” Oggi, a 92 anni dalla sua morte, vogliamo ricordare (come indegnamente spesso non accade) il Generale Armando Diaz, fautore di una delle imprese belliche più significative del nostro Paese. Il napoletano di origini spagnole Armando Diaz sin da giovane fu avviato alla carriera militare. Partecipò alle guerra italo-turca nel 1912, dove fu ferito e venne nominato segretario del Capo dello Stato Maggiore, confermando tale titolo anche quando a Luigi Cadorna ebbe il conferimento di Capo di Stato Maggiore nel 1914. Nell’anno successivo proprio da quest’ultimo ebbe l’incarico di addetto al comando supremo delle operazioni durante una sua dichiarazione nello scoppio…

  • Storia

    FOIBE, IN RICORDO.

    IO NON SCORDO Il 10 febbraio si commemora il massacro delle foibe, avvenuto nell’immediato secondo dopoguerra, che da decenni divide il panorama della politica italiana. Si stima che circa 16 000 persone, o meglio 16 000 italiani siano state vittime del massacro delle foibe, avvenuto immediatamente dopo il 1945. Ma cosa sono queste “foibe”? Vengono chiamate così ma non sono nient’altro che profonde fosse comuni, cavità naturali del terreno o umidi cunicoli. Sono state il luogo dell’eccidio avvenuto per mano dei partigiani jugoslavi nelle città di Istria, Fiume e Dalmazia. Penserete voi, cosa può aver scatenato nelle anime di queste persone da far scattare in loro questa sanguinosa decisione di…

  • Storia

    Robert Brasillach: “È una vergogna” “È un onore!”

    “È UNA VERGOGNA” “È UN ONORE” 75 anni fa veniva fucilato Robert Brasillach, per la sola colpa d’aver difeso le sue idee. Il giornalista francese, nato a Perpignano nel 1909, dopo essersi distinto come critico letterario e cinematografico, nel 1931 approdò negli uffici del giornale “Je suis partout”, di cui divenne caporedattore nel 1937. Durante la sua direzione il quotidiano assunse posizioni sempre più convintamente vicine alla Destra e ai fascismi che si andavano propagando in Europa. Dopo nove anni trascorsi occupandosi di attività intellettuali e giornalistiche, nel 1940 venne chiamato alle armi dalla Patria e la rivista sospese le pubblicazioni. Robert Brasillach cadde prigioniero dei tedeschi e fu rinchiuso…

  • Storia

    I sovranisti ripartano dalla Carta del Carnaro

    In queste ultime settimane siamo stati letteralmente travolti da articoli, servizi, post, libri – più o meno interessanti – dedicati all’impresa fiumana di Gabriele D’Annunzio e dei suoi legionari. Addirittura si è arrivati ad uno scambio di note diplomatiche con la Croazia per la decisione di collocare in quel di Trieste una statua dedicata al poeta abruzzese, in un clima esasperato dall’audace – e questa sì genuinamente dannunziana – “impresa” della banda degli idraulici. I goliardi patrioti sono riusciti a dispiegare un enorme tricolore sul palazzo che in quel di Fiume d’Italia – Rijeka? Non pervenuta – ospitò la sede della Reggenza del Carnaro. Insomma, davvero difficile che a qualcuno…